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Silvia Vegetti Finzi
a un anno
Gli anni difficili dell'adolescenza
fra sogni e malinconie
  Sono Silvia Vegetti Finzi.
Molti di voi mi conoscono già per leggermi su vari giornali e periodicamente sulle rubriche - "La psicologa risponde" - di "Insieme " e - "Psiche Lei" - di "Io donna". Nel mio caso sarebbe meglio dire "Io nonna" perchè mia figlia si è accorta da poco di essere matura per divenire madre. Così sono diventata nonna di un bellissimo bambino di nome Massimiliano.


C'è chi durante gli anni di Università ha studiato sulla mia Storia della Psicanalisi e chi invece, essendo più giovane, è venuto al mondo dopo che i suoi genitori, per prepararsi al matrimonio, avevano letto, anzi ponderato, Il romanzo della famiglia. Passioni e ragioni per vivere insieme e successivamente, durante la gravidanza, Il bambino della notte. Divenire donna. Divenire madre. Probabilmente il frutto di tanta saggezza è stato allevato seguendo i suggerimenti dei libri che, insieme alla giornalista e amica Anna Maria Battistin, ho scritto per non lasciar soli i suoi genitori nel difficile compito di crescere un figlio:

A piccoli passi.
La psicologia dei bambini dall’attesa ai cinque anni,


I bambini sono cambiati.
La psicologia dei bambini dai cinque ai dieci anni


e infine

L'età incerta.
I nuovi adolescenti.


L'anello di fidanzamento -
"Quando i Navigli erano abitati dai milanesi poveri"
   


Nel caso, tutt'altro che raro, in cui il sospirato figlio non sia giunto al primo appuntamento, ho accompagnato gli aspiranti genitori nei meandri della fecondazione artificiale con Volere un figlio. La nuova maternità tra natura e scienza. In ogni caso, nati naturalmente o con l'aiuto della tecnica, i bambini mi sono tutti ugualmente cari e cerco, per quanto possibile, di garantire loro un mondo migliore. A questo scopo faccio parte del Comitato Nazionale di Bioetica e dell'Osservatorio Permanente sull'infanzia e l'adolescenza.
In ogni occasione mi batto, con altri, perché i più piccoli abbiano tempi, spazi, modi di vita a loro misura, perché siano felici oltre che abili ed efficienti. Mi viene spontaneo sottoscrivere la causa dei bambini perché ricordo molto bene la mia infanzia non facilissima, durante la guerra e subito dopo, con il padre lontano, la madre travolta dai problemi della sopravvivenza quotidiana, il paese, dove eravamo sfollati, estraneo e ostile. Ricordo però anche, di quello stesso periodo, il piacere di sognare e di giocare.



Il matrimonio - In Municipio, 1960
"Quando sposarsi a ventidue
e ventiquattro anni era di norma"

Dai giochi ho transitato presto nell'età adulta: ho sposato il filosofo Mario Vegetti (festeggiamo i 40 anni di matrimonio!), mi sono laureata in Pedagogia e specializzata in Psicologia Clinica, ho lavorato come psicoterapeuta per i problemi dell'infanzia, della famiglia e della scuola, ho partecipato, finché è durato, al Movimento delle donne. Dal 1975 insegno Psicologia Dinamica all'Università di Pavia.

 
Infine, per ultimo ma non ultimo in ordine di importanza, sono madre di una figlia e di un figlio ormai grandi e indipendenti, ma sempre vicini per tante passioni e ragioni. Ancora una confidenza: il vecchio amatissimo gatto Pino, ormai diciottenne, ci ha lasciati. Ci eravamo ormai abituati ad abitare una casa vuota e silenziosa quando sono nati due splendidi nipoti: Massimiliano e Francesca.
Due bellissimi bambini che hanno saputo subito rinnovare e convogliare su di loro l'amore di tutti.
Si apre così una nuova, tardiva, primavera della vita.


  L'università di Pavia,
dove tuttora insegno Psicologia Dinamica

 

Massimiliano, ormai cresciuto, abbraccia la piccola Francesca