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C'è, tra i giovani,
una grande voglia di famiglia che si colora di nostalgia per chi non l'ha
mai avuta e di rimpianto per chi l'ha vista troppo presto disperdersi. Ma proprio i giovani che più desiderano vivere in coppia sono quelli che incontrano maggiori difficoltà nel realizzare questo progetto. Forse perché lo hanno troppo idealizzato ed è difficile tramutare poi il sogno in realtà. {L’ETÀ INCERTA} |
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| La famiglia è una cosa che si costruisce giorno per giorno. Nessuno ce la regala e la conserva per noi. Tanto meno il certificato di matrimonio. Sono soprattutto le donne a formarla, mantenerla e difenderla. Ho l'impressione che, se fosse per gli uomini, sarebbe un'istituzione in via di estinzione. | |||
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Negli ultimi tempi la famiglia ha subito rapide trasformazioni, ma nella mente di ciascuno permangono ancora le figure e i ruoli di sempre. Se i mutamenti prevalgono completamente sulla tradizione nessuno ritrova più il proprio posto. Da secoli la donna assicura accudimento e l'uomo sicurezza. Ora le due funzioni si sono confuse, scambiate, talora sembrano scomparse, ma i figli si attendono comunque di riceverle dai loro genitori. Ne hanno bisogno per crescere. |
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| Una buona
ricetta è mantenere un dialogo vero, in cui si mettono in gioco gli
affetti e le emozioni. Ma l'esortazione a parlare è ormai divenuta
eccessiva, tanto che ci si dimentica che un buon colloquio deve saper utilizzare
anche il silenzio. Non tutto è meritevole di essere detto. |
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| I
nuovi genitori sono insicuri sulle loro funzioni e da un po' di tempo a
questa parte non sanno che pesci pigliare. Tra le tante, la principale contraddizione
è quella tra educazione permissiva e educazione autoritaria. |
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| Non è
facile trovare una soluzione valida per tutti perché si rischia di
dimenticare che ogni bambino determina con i suoi genitori una relazione
diversa, per cui neppure l'esperienza maturata con l'uno vale anche per
l'altro. Ciò che conta è la capacità di vedere e di
ascoltare i più piccoli nella loro specificità. Ma anche quella
di prendere in esame non solo il bambino, ma il nostro rapporto con lui.
Se le cose non vanno, non è il bambino che deve cambiare, ma è
la nostra relazione con lui che si deve modificare. {BIBLIOGRAFIA - I bambini sono cambiati} |
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